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La classificazione del 1855

  
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La classificazione del 1855
                          Alain LUCAS

L'abuso di alcool è pericoloso. Consumare con moderazione.
Si esorta a prendere informazioni su servizi e prodotti atti a rendere compatibile la degustazione dei vini con la sicurezza (in particolare stradale).
Grafica di Julie LUCAS © Webmaster David CHARIER
Traduzione : Marina PELOSO


È difficile comprendere i vini di Bordeaux senza conoscere le diverse classificazioni esistenti.

Non esiste Una sola classificazione dei vini di Bordeaux.

Alcuni preferiscono i Bianchi, altri i Rossi. Qual’è il migliore ? Un Médoc, un Grave,
un St. Émilion, un Pomerol, un Côtes de Blaye ? Per questi motivi le classificazioni sono
sempre state relative a un’unica appellazione. In più, sebbene gli châteaux non cambino
il terreno, cambiano i proprietari, i cantinieri, i responsabili di coltura, gli enologi e il gusto evolve.
Bisognerebbe considerare tutte le classificazioni come palmarès stabiliti in un certo periodo storico e che riflettono tale situazione.

In questo articolo ci limiteremo alla classificazione del 1855

La classificazione del 1855 ha ufficializzato una classifica che esisteva già ad uso dei mediatori come indice della scala dei prezzi.

Fu Napoleone III che, per promuovere i vini di Bordeaux all’Esposizione Universale di Parigi del 1855, domandó alla Camera di Commercio di Bordeaux di mettere a punto una classificazione.

Per presentare i vini di gironda in un ordine rigoroso, la Camera di Commercio confidó al Sindacato dei Mediatori del Commercio, vicino alla Borsa di Bordeaux, « la cura di selezionare e valorizzare i vigneti » che considerava non giudicabili senza aver effettuato un primo tiraggio.

La lettera del 18 aprile 1855 presenta la famosa classificazione effettuata secondo criteri come i prezzi degli ultimi decenni o l’architettura dello château. Solo i vini di Prima Classe entrano in classifica.

Alla fine furono eletti 60 Rossi del Médoc, 27 Bianchi del Sauternes e del Barsac e un Grave rosso.


Quattro châteaux furono classificati primi:

- Château LAFITE – ROTHSCHILD (médoc)
- Château LATOUR (médoc)
- Château MARGAUX (médoc)
- Château HAUT- BRION (grave)

      

     

Questa classifica fu rivista una sola volta, nel 1973, per i vini di Prima Classe con l’introduzione del Mouton – Rothschild.

Esistono quindi 61 châteaux classificati: 60 nel Médoc, di cui 4 di Prima Classe, 14 di Seconda, 14 di Terza, 10 di Quarta, 18 di Quinta e un di Prima Classe in Grave.

Un château del Sauternes, Château YQUEM, è stato classificato vino di Prima Classe Superiore.

Constatiamo dunque che solamente i vigneti dipendenti dalla Camera di Commercio di Bordeaux, creata nel 1705, e i vini commerciati dai bordolesi furono classificati, mentre la regione di St. Émilion non ebbe modo di farlo poichè la Camera di Commercio di Libournes fu creata nel dicembre del 1910. Si ritrova qui tutta la leggendaria rivalità tra Bordeaux e Libourne.

Come ogni classifica, anche questa è soggetto di dibattito: i vini classificati non vogliono alcuna revisione, i vini non classificati stimano che la situazione debba essere rivista.

Alcuni vini meriterebbero di figurare in questa classifica che si presta sempre di più alle discussioni.
Come abbiamo visto la qualità dei vini si evolve: attualmente alcune nuove proprietà raggiungono i livello dei vini di Prima Classe, ma poichè non esistevano nel 1855 non saranno mai classificate. La classficazione è legata al nome della proprietà e non alla parcella. Un vigneto classificato che compra una parcella non classificata la classifica a sua volta. Una parcella classificata acquisita da un vigneto non classificato perde viceversa la sua classificazione.

Bisogna consatare in ogni caso che la qualità dei vini classificati è esemplare e permette al consumatore un prodotto eccezionale.